EUREKA!

PERCORSI DI SCOPERTA DEL GRUPPO MEDI al Nido Beccaro.

In maniera del tutto naturale e spontanea, grazie alle sue capacità innate e ad un ambiente ben predisposto, il bambino ricerca la sperimentazione dei rapporti di ordine spaziale, temporale, causale tra le cose della quotidianità: oggetti di uso casalingo, materiale naturale o di recupero sollecitano la sua fantasia e la creatività.

Oggetti che si acquistano nei negozi per casalinghi o presso i negozi di “fai da te”, materiale riciclabile se ancora in buono stato (barattoli, catene, mestoli in legno, anelli per tende, tappi, mazzi di chiavi, cilindri di cartone) o anche materiale che si raccoglie (la natura, si sa, è una preziosa risorsa che ci mette a disposizione pigne, legnetti, conchiglie e altro ancora) costituiscono il “cappello pensatore” dei nostri bambini e, non essendoci un’esplorazione giusta o sbagliata, il successo è garantito!

Si potrà notare come il bambino impegnato a sperimentare gli oggetti sia capace di molta concentrazione e sia meno incline alle interruzioni; si tratta, infatti, di un’esperienza di gioco marcatamente diversa da quella con i materiali che richiedono una risposta “corretta” e pensata dall’adulto, come spesso funziona per il giocattolo acquistato. Non è infrequente che le educatrici e i genitori sperimentino come il bambino piccolo sia spontaneamente poco interessato a comporre un puzzle o a incastrare le forme nei buchi giusti, mentre sia notevolmente più attratto dal maneggiare questi materiali: è interessato a scoprire come questi oggetti si comportano nello spazio, a seconda di come vengono utilizzati.

Questa esplorazione del mondo circostante è accompagnata da un’intensa esplorazione del proprio corpo…il gioco è senso-motorio: correre, saltare, tuffarsi, arrampicarsi, nascondersi….tutti gli usi possibili del corpo sperimentati con piacere sollecitano diverse competenze, rafforzano l’autostima, permettono di sperimentare le proprie potenzialità e i propri limiti.